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22_09_2015

PROTAGONISTI

M

etodo, pazienza e la forza di saper

dire “no” alla maggior parte delle

occasioni di business che il mercato

offre. È così che è esploso il fenomeno

Tory Burch

, la stilista e imprenditrice

statunitense che, prima di lanciare il

suo marchio, che oggi fattura oltre 1

miliardo di dollari e conta 59 negozi

in 50 Paesi, ha rifutato una poltrona

importante in

Lvmh

. La società cresce

a ogni stagione, tra opening e lanci

di prodotto, come la linea Sport pre-

sentata a New York, tanto da fnire

regolarmente in cima alla lista delle

aziende quotabili. Fino a quando la

designer saprà dire no anche a Wall

Street? Lei, per il momento, sembra

non aver dubbi: «Siamo cresciuti come

una private company e siamo felici di

continuare a esserlo».

Mai come in questo periodo Tory Burch

sembra concentrata sul futuro: new

opening, sflate sempre più importanti

e ora anche il lancio della collezione

sportiva. Perché proprio adesso?

Anche se dall’esterno può non sem-

brare così, siamo un marchio “pazien-

te” e molto attento, con un approccio

strategico decisamente cauto. Diciamo

no a oltre il 90% delle opportunità che

si presentano: ad esempio, avremmo

potuto espanderci in Europa molto

più rapidamente, ma abbiamo preferi-

to far crescere la nostra brand aware-

ness attraverso il wholesale e le attività

di p.r. e trovare una serie di location

perfette, prima di aprire la boutique

a Milano e, più recentemente, quelle

di Parigi e Praga. Anche sul fronte del

prodotto, siamo sempre concentrati

sulla costruzione delle nostre collezio-

ni: dal prêt-à-porter agli accessori

(che

rappresentano la fetta più importante del

business del marchio, ndr)

, passando per

la casa e gli orologi. Nulla è lasciato

al caso. Anche la collezione sport, che

per il momento sarà lanciata solamen-

te negli Stati Uniti, è una cosa a cui

pensavo da anni. Si tratta di un passo

naturale per la nostra azienda e ne sia-

mo entusiasti.

Avete appena sflato a New York.

Che cosa pensa dei fashion show?

Per noi sono uno strumento incre-

dibilmente importante. Credo siano

ancora il modo migliore per mostrare

una collezione. Anche se durano pochi

minuti, riescono a riassumere alla per-

A tu per tu con Tory Burch,

fresca protagonista delle

passerelle di New York dove,

oltre a sflare con la prima linea,

ha presentato al collezione Sport.

Dopo lo store di Parigi,

la designer e imprenditrice

progetta altri nuovi opening

per il suo marchio da 1 miliardo

di dollari. Ma senza fretta:

«Diciamo no al 90% delle

opportunità che si presentano»

di

Andrea Bigozzi

American fashion designer

and entrepreneur Tory Burch

reveals how she has built one of

the hottest “accessible luxury”

brands, from the new fagship

stores all over the world, to

the new Sport line. «We are a

patient brand: we say no to more

than 90% of the opportunities

that come our way».

«

PERCHÉ DICO

(QUASI SEMPRE) NO»

INTERVISTA/TORY BURCH

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